Ambiente. Muscarà (M5S): "Inquinamento record. La Tirreno power e ARPAC non forniscono dati credibili"

“Con urgenza occorre fronteggiare i continui superamenti dei valori di soglia e degli elevati picchi di inquinanti registrati periodicamente dalle centraline di monitoraggio per la qualità dell’aria.

Sforamenti record che evidenziano una situazione ambientale in molte zone ormai fuori controllo”. Lo dice Maria Muscarà, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle che ha rivolto un’interrogazione al presidente De Luca e all’assessore all’Ambiente Bonavitacola. “Un esempio è la centralina installata a Volla (Tirreno power) che registra, ormai è un dato consolidato negli anni, numerosi sfioramenti PM10 - sottolinea Muscarà - sempre in ambito Tirreno power, a dicembre 2016, si sono rilevati sforamenti significativi, presso la centralina di Epomeo”. “Sono misurazioni effettuate da centraline della Tirreno power ossia della centrale Centrale Termoelettrica di Napoli”. “L’ARPAC, l’agenzia regionale - evidenzia la consigliera regionale - di suo non ha un monitoraggio attendibile e dati validati come si evince dal bollettino”. “Sono pubblicati il numero dei superamenti della soglia del PM10 - spiega - mentre per gli altri inquinanti esiste solo la dicitura ‘np’”. “Alla fine il monitoraggio in zone delicate come la vasta area seguendo le correnti ascensionali della centrale Centrale Termoelettrica di Napoli - rileva Muscarà - sono effettuati dallo stesso gestore delle centrale che poi comunica i valori degli inquinanti ad ARPAC”. “Un altro elemento urgente è il riposizionare e attivare la centralina dismessa a gennaio 2012 a Bagnoli e precisamente nella scuola Silio Italico - aggiunge - perché nell’area più inquinata della città di Napoli, è venuto a mancare il monitoraggio di tutte quelle polveri, che partendo dall’ex area industriale e senza interventi di bonifica degni di questo nome, sono finite nei polmoni della gente nel silenzio istituzionale”. “Nell’interrogazione chiediamo alla Giunta - conclude Muscarà - quali azioni si metteranno in campo al fine di consentire il rilevamento degli altri inquinanti (speciazione del particolato) nella centralina di Volla e di Argine e, in particolare, se ritiene di installare altri misuratori mirati alle tipologie di emissioni delle attività industriali della zona”.


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