Stabilità 2017. Muscarà (M5S): "Le lobby dell’acqua mettono alle corde De Luca e la sua maggioranza"

“Constatiamo che in Campania le lobby dell’acqua e del termalismo sono molto forti e agguerrite a tal punto da aver indotto la Giunta De Luca e la maggioranza a stravolgere nel corso dell’approvazione della legge di Stabilità 2017 in aula l’articolo 17 quello relativo all’ ‘Adeguamento dei contributi regionali per utilizzazione acque minerali e termali’.

Le lobby hanno ottenuto ciò che chiedevano ovvero continuare a sfruttare le fonti d’acqua attraverso le concessioni e canoni irrisori dello 0,2 % del minimo fatturato”. Lo dice la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà che già in Commissione Bilancio aveva sollevato il problema. “Il presidente e consigliere Picarone smentendo il suo stesso operato - attacca Muscarà - preso con l’acqua alla gola ha corretto il suo emendamento”. “Pensiamo ai ‘signori’ del termalismo e dell’imbottigliamento dell’acqua minerale campana - fa notare la Muscarà - che vivono di proroghe, sotterfugi pagando canoni tra i più bassi d’Italia e comunque non in linea con la media nazionale avevamo chiesto di portarlo a 0,4 per cento”. “Denaro pubblico che non entrano nelle casse della Regione Campania - spiega - risorse pubbliche che potrebbero essere adoperate e investire in altri settori”. “Occorreva adottare un canone aggiuntivo e proporzionale annuo - aggiunge - legato alla quantità di acqua emunta”. “La legge di Stabilità 2017 si è mostrata per quello che è - conclude Muscarà - una accozzaglia di provvedimenti e favoritismi che non fanno il bene dei cittadini campani”.


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