Campania. M5S: Fannulloni a chi? I 7 consiglieri M5S tra i più attivi del Consiglio

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“Occorre al più presto un chiarimento sul perché i dati dell’attività dei consiglieri regionali non siano puntualmente aggiornati dagli uffici e resi fruibili dai cittadini sul portale istituzionale della Regione Campania.

Cosa ancora più grave è che il perdurare del disservizio induce l’opinione pubblica a giudizi sommari o, come nel caso del Movimento 5 Stelle, ad accomunarlo agli altri partiti della vecchia politica. Su questo siamo tassativi e inflessibili: I sette consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle onorano il proprio mandato e lavorano pancia a terra per portare le istanze dei cittadini all’interno delle istituzioni”. Lo puntualizza il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Campania Tommaso Malerba che snocciola le cifre dell’impegno e dell’attività dei sette consiglieri in Regione. “Complessivamente abbiamo presentato dall’inizio della consiliatura - spiega Malerba - 126 interrogazioni e 35 mozioni senza dimenticare 14 ordini del giorno e 11 question time”. “Anche sul fronte delle proposte di legge il Movimento 5 Stelle - sottolinea - non è stato alla finestra con ben sei progetti depositati alcuni dei quali come la filiera agricola e sulla quale è già in corso la discussione in Commissione agricoltura”. “Numeri non esaustivi - precisa - perché l’attività dei consiglieri regionali va misurata soprattutto con le presenze e le attività nelle varie commissioni, vero luogo dove si legifera, e dove i sette consiglieri del Movimento 5 Stelle sono indubbiamente i più presenti”. “Il Movimento 5 Stelle ha sempre fornito un contributo importante - riflette - e rilevante con i propri emendamenti al fine di migliorare le proposte di legge per il bene dei cittadini campani”. “Basti citare solo il lavoro svolto per il Defr e il collegato al bilancio 2016 - sottolinea Malerba - in termini di numeri e qualità degli emendamenti proposti e approvati in Consiglio regionale”. “L’etichetta ‘fannulloni’ che vuole accomunare tutti indistintamente in un calderone - evidenzia - non l’accettiamo anzi la potremmo ribaltare facendo l’elenco delle promesse e degli impegni ampiamente pubblicizzati che il presidente De Luca e la sua Giunta non hanno mantenuto”. “Verità note ai campani - conclude Malerba - tanto è vero che un recente sondaggio sul gradimento di De Luca lo collocano inesorabilmente agli ultimi posti della classica”.

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