Ciarambino: “Clan negli ospedali di Napoli, intervenga anche il Governo”

“Non possiamo più tollerare che la camorra continui, da anni ormai, ad avere il controllo dei principali ospedali cittadini, come la magistratura ha evidenziato.

Dopo l’inchiesta, gravissima, sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’ospedale San Giovanni Bosco, dove i clan erano arrivati a controllare addirittura le liste di attesa, decidendo chi dovesse ricevere cure e assistenza a danno di chi ne aveva maggiormente diritto e urgenza, oggi una nuova indagine mette a nudo un sistema capace di gestire settori strategici dei più importanti ospedali cittadini. Oltre agli appalti, dalle indagini emerge che anche il trasporto degli ammalati era diventato da tempo un business per i clan. E non dobbiamo più consentirlo”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Valeria Ciarambino, nel commentare l’inchiesta della Dda di Napoli che ha portato questa mattina all’emissione di 40 ordinanze di custodia cautelare. “Dopo il caso del San Giovanni Bosco – ricorda Ciarambino - chiedemmo e ottenemmo, dal Ministero degli Interni, l’insediamento di una commissione di accesso nella Asl Napoli 1, per capire quali lacune ci fossero negli uffici dirigenziali della principale e più grande azienda sanitaria del Paese, perché la malavita potesse avere accesso a settori fondamentali per il funzionamento dei nostri presidi sanitari. Oggi, con la stessa determinazione e confidando nel lavoro dei magistrati, chiedo l’intervento del Ministero degli Interni affinché si faccia massima chiarezza sui fatti contestati. Nei prossimi giorni porterò la questione all’attenzione della Commissione regionale Anticamorra, affinché ad ogni livello istituzionale si mettano in atto tutte le iniziative possibili perché il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini di Napoli non sia mai più affare per criminali senza scrupoli”.