M5S, Ciarambino: “Di Maio, finta solidarietà anche da chi gli ha voltato le spalle”

“Metterci la faccia, sempre e comunque, non è scontato e non è da tutti. Dedicare al bene comune ogni istante degli anni migliori della propria vita è da eroi.

Luigi Di Maio è stato quel faro che ci ha guidato verso il coronamento di un sogno, il motore che ci ha spinti verso il riscatto di un paese troppe volte disilluso. L’uomo che, nel rispetto pieno del suo ruolo di capo politico, si è assunto da solo la responsabilità di ogni scelta, anche di quelle prese di concerto con quanti se ne sono poi lavate le mani e gli hanno voltato le spalle, per poi puntargli il dito contro, e che oggi fingono ipocriti attestati di solidarietà. Per non parlare di quelli, che senza assumersi alcuna responsabilità, hanno preferito tramare nell’ombra e sparare contro per distruggere, invece di rimboccarsi le maniche e lavorare insieme per costruire. La scelta di Luigi non cambierà le sorti del nostro progetto, perché non smetterà mai di essere una risorsa fondamentale per il Movimento, un valore aggiunto indispensabile e il principale riferimento di ogni nostra azione mirata a realizzare il nostro sogno di un paese migliore”. Lo dichiara la capogruppo al Consiglio regionale della Campania e facilitatore Sanità Valeria Ciarambino. “A Luigi Di Maio va il mio grazie per l’impegno profuso da capo politico. E’ sotto la sua guida che, per la prima volta nella storia del nostro Paese, una forza di cittadini onesti e desiderosi di cambiamento è andato al Governo del Paese. E’ sotto la sua guida che abbiamo varato il reddito di cittadinanza, facendo uscire dal loro stato di povertà milioni di italiani. Grazie per il modo in cui ha saputo affrontare e risolvere una crisi di Governo dalla quale non si intravedeva via d’uscita. E grazie per come oggi sta facendo onore al nostro Paese, ora che è alla guida del dicastero degli Esteri. Abbiamo una sfida da vincere la prossima Primavera in Campania e sono certa che, anche con il supporto di Luigi Di Maio, che ama questa terra, la sua terra, più di ogni altra cosa, possiamo vincerla”.


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