Povera Campania. Dopo il caso Auchan adesso tocca a Carrefour.

“Come purtroppo temevamo, il destino dei 130 lavoratori del punto vendita Carrefour di Marcianise è giunto a un passo dal compiersi.

Quello che più preoccupa, oggi, sono le garanzie inconsistenti fornite dall’azienda ai dipendenti, ai quali, nelle prime fasi delle trattative con le parti sociali, era stata promessa una ricollocazione in altri punti vendita della multinazionale francese. Un annuncio in parte sconfessato dalla stessa azienda con l’invito ai lavoratori ad accettare una buonuscita nel caso in cui decidessero di firmare una conciliazione con la quale dichiarano, di fatto, di non avere più nulla a pretendere. L’alternativa consiste nell’accettare un eventuale trasferimento per molti padri di famiglia chissà dove, con una indennità per l’affitto di una casa della durata non superiore ad un anno”. Così i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione, firmatari di una richiesta di audizione al presidente della Commissione regionale Attività produttive. “Dopo il caso Auchan, la Regione Campania sta assistendo passivamente alla smobilitazione di un’altra realtà commerciale che per anni ha fatto affari sul nostro territorio ai danni del piccolo commercio al minuto e che oggi sta creando tutti i presupposti per un nuovo dramma sociale. Pretendiamo garanzie certe sul futuro occupazionale dei lavoratori Carrefour, per questo chiediamo di poter ascoltare in audizione il management dell’azienda, assieme alle parti sociali, così da poter conoscere nel dettaglio il piano di ricollocazione degli attuali dipendenti e quali le possibili destinazioni in caso di trasferimento presso altri punti vendita”.


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