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“Il presidente De Luca continua a usare la sanità campana come passerella delle sue uscite propagandistiche in vista delle imminenti consultazioni elettorali: Taglio di nastro al pronto soccorso dell'ospedale di Agropoli e al reparto di rianimazione dell'ospedale di Battipaglia”.

Lo dice Valeria Ciarambino, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania che aggiunge: “Non è certamente un caso se ciò avviene con le elezioni amministrative alle porte, in pieno feudo del suo consigliere all'agricoltura e compagno di merende e fritture di pesce, Franco Alfieri, sindaco di Agropoli e prossimo candidato alle elezioni politiche”- spiega Ciarambino - “A riportare De Luca alla drammatica e tragica realtà della sanità campana ci ha pensato la mamma di un bambino trapiantato che gli ha urlato in faccia lo scandalo del Centro Trapianti del Monaldi, unico nel Sud Italia, chiuso nell’assordante e inquietante silenzio complice del presidente della Regione, che non si è neppure degnato di ricevere i genitori dei bimbi trapiantati”. “De Luca dimostra quotidianamente di non capire nulla di sanità – evidenzia - l’ospedale Cardarelli continua ad essere letteralmente invaso dalle barelle senza dimenticare il caso Cantone, il suo fedele direttore generale del Ruggi d'Aragona. Nonostante la Procura abbia trasmesso gli atti alla Regione dai quali risulterebbe che Cantone avrebbe falsificato i titoli per essere nominato da De Luca direttore generale, continua a stare tranquillamente al suo posto. Come M5S ne chiediamo la rimozione immediata e che la Regione si costituisca parte civile. È il minimo che il presidente possa fare per rimediare alle sue pessime nomine in sanità". “De Luca è indifendibile - conclude Ciarambino - voglio ricordare che il Direttore generale dell’Asl NA1 centro, pure nominato da De Luca, è agli arresti domiciliari, ma la Giunta non ha ancora provveduto a rimuoverlo e a sostituirlo”.